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Tour nella Russia degli Zar

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Mosca, San Pietroburgo e Anello d’Oro
 


"Un paese immenso..." È la nostra prima riflessione all'arrivo in Russia!

San Pietroburgo è obiettivamente bella! Sicuramente è la città più europea dell'intero Paese. Una struttura urbanistica ispirata ad Amsterdam con uno stile architettonico molto italiano.

Tutto è tenuto in ordine, pulito, sembra quasi di stare in un luogo freddo, austero, molto "tedesco", ma allo stesso tempo siamo immersi in un calderone di bellezze architettoniche, spesso riconducibili al notevole architetto Bartolomeo Rastrelli, distinte dallo stile prettamente barocco e celebri per il lusso stravagante e per la prosperità delle decorazioni, come il Palazzo d’Inverno che ospita parte dell'Hermitage. Qui abbiamo potuto osservare meravigliose opere di Caravaggio, Raffaello, Canova, Leonardo Da Vinci, Tiziano... Solo per citare alcuni artisti nostrani! Per non parlare dello spettacolare Palazzo d'Estate a Pushkin. Ma probabilmente una delle emozioni più grandi è stato l'arrivo in aliscafo alla Reggia di Petrodverec: davvero imponente!  

Mosca invece è enorme, caotica, poco razionale, estremamente viva e soprattutto… Russa! In due parole: stupenda e affascinante.

Forse perché ricorda meno la nostra Europa, o perché sembra avere un carattere forte, Mosca ci emoziona di più. Inoltre camminare nella Piazza Rossa ha un valore simbolico unico. Le periferie si succedono, distinte da epoche, segnate profondamente dagli uomini che ne hanno fatto la storia. Forte è il contrasto tra l'elaborata combinazione di stile barocco elisabettiano e gotico voluta da Stalin, e l'edilizia comunista di Chruščёv.

Dunque due città e due caratteri. Pensandoci bene anche Ekaterina e Marìa, le bravissime guide rispettivamente di San Pietroburgo e di Mosca, rispettavano in pieno i caratteri delle due città. Due donne forti, più fredda e austera la prima in contrasto al carattere più orgoglioso, umile e caloroso della seconda.

Ma la sensazione di essere nell'immensità russa si incrementa spostandoci in alcuni dei più significativi luoghi dell’anello d’oro, quali Vladimir, Bogoljubovo, Sergev Posad e Suzdal. Siamo ora ben lontani dalla modernità delle caotiche metropoli, ma tanto più vicini ad una immagine in cui la tradizione e il modo di vivere è legata e sembra fare ancora parte dell'Unione Sovietica, periodo passato ma non lontano.

È stato sicuramente un viaggio intenso, alla scoperta di un Paese grande e con più volti, dove forse gli Zar non sono solo parte della Storia.

Dario Valente,
Luglio 2017


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